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Ansia

Scheda sogno:

Stanotte ho fatto un sogno ricco di ansia, in ogni sua forma.
In un primo momento io e la mia famiglia ci trovavamo in una cittá non ben definita che dovevamo visitare e (non so da chi) ci era stato imposto di andare all'acquario
Dopo 3 giorni dei 4 in cui dovevamo rimanere ci decidiamo ad andare a vedere l'acquario. Per raggiungerlo dobbiamo attraversare la cittá con un trenino sopraelevato che ci rende possibile la vista di due lunapark dall'alto. Arruvati a destinazione la fila per i biglietti è molto lunga e il bigliettaio mooolto lento, quasi non sapesse come usare un computer. Mentre attendiamo noto che dietro di noi si trova la recinzione di uno dei lunapark, nell'area adibita a zoo. Qui noto cinque animali mai visti di tutte le taglie ma non sono spaventata.
Presi sti benedetti biglietti, mia madre decide di andare a cenare prima di recarci all'acquario e ci porta in una pizzeria "consigliata dalla moglie di mio zio".
In questa pizzeria (situata in una casa vicina alla via dove abita mio nonno, quindi nel mio paese) è molto alla mano, sembra allestita in una cucina qualunque. All'inizio io la associo ad un ristorante indiano (dove non sono mai stata) e ci sediamo in un minuscolo tavolino di legno. Il cameriere ci invita a spostarci nella grande tavolata comine; noi eseguiamo e i miei genitori si siedono al centro del tavolo sulle sedie, e a me e mia sorella tocca far alzare tutti per sederci all'interno dell'enorme panca addossata al muro. Mentre faccio alzare della gente un ragazzo con dei perforanti occhi color ghiaccio mi dice "ci sono delle novitá da fuori? Ah è vero che tu non sei nel gruppo"
Poco dopo essermi seduta inizia a scapparmi la pipi (in questo periodo soffro di cistite, quindi mi scappa spesso) ma non posso andare a farla perchè mi seccherebbe far la figura di far rialzare tutti quelli che mangiano solo per i miei comodi.
Me la tengo, e arruva una famiglia di pazienti di mia mamma (che è dentista) i cui figli di 9 e 12 anni sono stati dei miei animati (faccio l'aninatrice) che mi stavano molto a cuore. Per sedersi la madre fa spostare un gruppo di amici che sedevano alla mia destra (uno di questi molto muscoloso e nerboruto) e decidiamo di mangiare assieme. I miei genitori non ci fanno vedere i menù e decidono per noi una grossa pizza comunitaria per tutti, il cameriere ci porta da assaggiare dei pezzi di pizza (che in realtá è pasta di pizza arrotolata attorno a vari ingredienti tra cui i gamberi le vongole e la bieta). Prendo la palla al balzo e vado a fare la pipi, finisco in cucina e chiedo dove si trovi la toillete (sono nolto molto timida quindi questo di solito non lo faccio) il cameriere (che stava anche cuvinando) mi da le indicazioni ma io non trovo sto benedetto bagno e allora sbotto e inizio a urlare. Per calmarmi mia madre mi propone di uscire un pochino a giocare con i bambini. Appena esco i bambini scappano e non si fanno trovare e io sapendo che sono sotto la mia responsabilitá inizio a preocuparmi e a cercarli, nel farlo mi scappano le infradito (la strada era molto paludosa, ma non sembrava ricoperta da acqua che scorre torrenzialmente) e l'acqua inizia a portarle via. Mi giro per vedere i bambini, mi rigiro subito e le ciabatte sono andate 10 metri in lá, per tentare di raggiungerle mi impantano nell'acqua freddafreddissima.
Le prendo e da dentro urlano che è pronto ma io non ho ancora trovato i bambini, una ragazza mi ferma per chiedermi se eravamo assieme ad un corso per il controllo delle acque ma io non la conoscevo e cercavo in ogni modo di sviare la conversazione perchè ero molto in ansia per i bambini ecc.
Li vedo correre via con dei coltelli schotchati sulla pancia io gli vado dietro urlando. Li trovo che parlano con dei ragazzi piu grandi e gli urlo di venire (sono sempre nella strada di mio nonno) ma loro è come se non mi sentissero.
Io li dovevo portare a pranzo perchè era pronto, dovevo fare la pipì e andare ancora a quel dannato acquario e allora inizio a gridare per la frustrazione, alla fine prendo il piu piccolo in braccio e lascio l'altro lì, lo rivesto ed entro nel ristorante.
Sto ristorante non ha nessuna scritta nè tavoli fuori, quindi non riesco piu a trovarlo, cobfondendolo con tutte le case popolari vicine. A caso entro in una che grazie al cielo era lui dove ormai ci sono solo i miei genitori e non quelli dei bambini. I miei genitori hanno la testa riversa sul tavolo e sembra stiano piangendo e qui mi sveglio

Commenti

Non so proprio come

Non so proprio come collegarlo alla mia vita, solitamente sono tranquilla e rilassata, non ho nessuna situazione pressante sulla mia testolina.

L'ultima interpretazione

Oniromante: Morpheus

Cara marymi,
nonostante la preoccupazione e il turbamento provocati dal sogno, l'elaborazione onirica  ha decisamente un lieto fine con il ritorno della mamma creduta morta.

I sogni dei bambini spesso attraverso immagini forti...

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