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Sogno con elementi satanici e strano gnomo

Scheda sogno:

Questo è l' ultimo sogno prima del risveglio e che ricordo bene, il precedente pure è interessante, ma non è collegato a questo, forse lo racconterò un' altra volta.
Allora ho sognato che stavo assieme ad alcuni miei vicini e c'era anche mia madre (non ricordo che ci fosse anche mio fratello o mio padre). Stavamo in una casa sconosciuta che nel sogno era però casa nostra, infatti me la sentivo mia perché assomigliava vagamente a quella di mia nonna. Mia madre mostra ai vicini alcune frasi sibilline e certe un po' inquietanti davanti agli sguardi costernati dei vicini. Mia madre addirittura si mette a sciorinare sul satanismo e le sue implicazioni filosofiche. Non ricordo come, ci mettiamo a parlare del futuro e sul mondo fra 23 anni, mentre io gioco col figlio pressocchè poppante nel sogno, ma che nella realtà ha già quattro anni. Ricordo che nel sogno ricostruisco come un film il mondo fra 23 anni, con fili di luce nel cielo, reti wifi visibili, dove la gente può collegarsi semplicemente toccandole senza l' uso di dispositivi quali smartphone o tablet.
Ora si fa la parte interessante, ti rinveniamo uno strano essere, all'inizio pareva morto e poi diventa vivo. È un essere piccolo e gracile , in putrefazione,simile ad uno gnomo verde, brutto, che io collego al mondo di Satana. Stranamente mi sembra buono e simpatico, ma in cuor mio sento dell' ambiguità in lui ed in me che non so se vederci una figura buona o cattiva. Gli parlo dei miei peccati, pur sapendo che dovrei farlo di fronte a Dio, ma nel sogno dubito persino di Lui. L' essere dice una cosa strana, dopo che io ho parlato. Dice :"È la prima volta che vedo qualcuno fiero di ciò che ha fatto" . Mi spiega pure il perché, ma non lo ricordo ed io ci rimugino sopra. Poi, sento dolore all'occhio sinistro, è un principio di cataratta e nel sogno tutti ci troviamo vicino ad un molo con tanto di lampioni e panchine. Adesso da quell'occhio non ci vedo e lo gnomo, prima di andarsene mi guarisce. Prima di andarsene, lui fa il marpione e mi bacia anche se mi disgusta, tanto che, finito, devo reprimere uno sputo finché lui non se ne va. Ricordo che aveva un vago sapore di mare salato.
Scusatemi se sono stata prolissa, ma è il primo sogno che descrivo.

Commenti

piccola precisazione del sogno

Le frasi inquietanti che mostriamo ai vicini sono scritte sul muro

L'ultima interpretazione

Oniromante: Morpheus

Cara marymi,
nonostante la preoccupazione e il turbamento provocati dal sogno, l'elaborazione onirica  ha decisamente un lieto fine con il ritorno della mamma creduta morta.

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